Che beffa! È il classico copione del calcio che fa venire il fegato amaro: domini, sprechi l'impossibile e poi vieni punito nell'unico momento di flessione.
Ecco un'analisi rapida di quello che è successo, giusto per "digerire" meglio il Sabato!
1. Il paradosso contro il Pozzo
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Dominio totale, ma incompleto: Chiudere il primo tempo sul 2-0 è ottimo, ma con "vari gol sbagliati" il rischio è sempre quello. Se non la chiudi definitivamente (3-0 o 4-0), lasci uno spiraglio aperto.
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La gestione dei cambi: È il dilemma di ogni mister. Bisogna far giocare tutti, ma se chi entra non ha la "cazzimma" giusta, il livello di intensità cala e gli avversari prendono coraggio.
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L'ironia dei rigori: Che Tommy e Mattia (i marcatori) abbiano sbagliato proprio i rigori è la prova che il calcio è psicologico. Probabilmente erano i più stanchi o i più delusi per il rimontone subito.
2. Il "cinismo" del CBS
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L'importanza della difesa: Togliere Fily dal centro della difesa sembra aver rotto gli equilibri. In queste categorie, certi pilastri sono difficili da sostituire senza sbandare.
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Efficienza vs. Volume: Fa male leggere "3 tiri, 3 gol". Mentre noi fatichiamo a centrare la porta nonostante il buon gioco, loro sono stati chirurgici. È la differenza tra chi "gioca bene" e chi "è concreto".
In sintesi
Sembra una giornata dove è mancata la cattiveria agonistica nei momenti chiave (sia in fase realizzativa che in copertura ). La qualità c'è — perché dominare contro il Pozzo e giocare bene col CBS non è da tutti — ma serve quella tenuta mentale per tutti i minuti richiesti.
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