2009 - PER COLMARE IL DIVARIO TECNICO SERVE TANTO LAVORO E MOLTA CONVINZIONE. L’STS LA VINCE TROPPO FACILMENTE.

2009 - PER COLMARE IL DIVARIO TECNICO SERVE TANTO LAVORO E MOLTA CONVINZIONE. L’STS LA VINCE TROPPO FACILMENTE.

2009 / pubblicato il 18 febbraio 2024

Autore M.T.
La Skillstar si presenta in Corso Appio Claudio con l’idea di dare continuità alla splendida prestazione della settimana scorsa contro l’Academy Vanchiglia che in classifica condivide il terzo gradino contro gli avversari odierni.


Grinta, sacrificio e unione per tutta la durata della gara sono state le chiavi per sfoderare, sette giorni fa, una delle migliori prestazioni dell’anno contro un avversario oggettivamente più avanti calcisticamente nel percorso di crescita.


Per provare a contrapporsi all’STS ricco di giocatori tecnici e pericolosi, c’è la conferma di nove degli undici protagonisti dell’eroica ultima sfida casalinga sotto una gelida ed insistente pioggia invernale. 


Sfruttando la prima disponibilità pressoché completa dei giocatori in rosa, in un caldo e piacevole pomeriggio di sole, in assenza di malattie stagionali e di impegni alternativi, il duo Ottaviani-Imbimbo può scegliere, diversamente dall’ultima sfida, di schierare una punta di ruolo e di provare a bloccare la fonte del gioco avversaria con un difensore in più schierato come centrocampista di marcatura.


L’idea per andare a pungere la difesa più ballerina tra quelle delle grandi del girone è di portare in partita l’attacco della profondità sul lato destro e per vie centrali, concetti su cui si lavora ormai da quasi due mesi in allenamento. Nello spogliatoio si ripassano i concetti, si affidano i compiti di marcatura e le posizioni sulle palle inattive, si cerca l’unità di intenti e la concentrazione anche grazie alle parole di sprone del capitano di giornata, che interpreta al meglio il ruolo affidatogli e che infatti, grazie alla grande motivazione riuscirà a segnare uno dei due gol che renderanno meno amara la sconfitta.
Molti dei giallofluo ci provano, ma fin dalle prime battute si nota che non c’è la stessa alchimia che aveva permesso di fare tanto bene la settimana precedente.


L’STS passa al quarto giro d’orologio. La difesa non riesce a tenere la linea sulla trequarti, forse impaurita dalla ricchezza tecnica avversaria, nonostante le chiamate all’uscita del centrale difensivo. La sensazione non è quello di uno strapotere dei padroni di casa, che peraltro non perdonano nulla e puniscono ogni singolo errore dei parellini, ma il primo tempo finirà 3-1, con un autogol provocato dall’unica vera mezza pressione portata in avanti dalla linea offensiva.


Nella seconda frazione i bianconeri dilagano trascinati dalle cinque realizzazioni della punta ucraina che era rimasta all’asciutto nella gara di andata, ben arginata dalla linea di centrocampo che aveva rispettato puntigliosamente le consegne in termini di posizionamento in campo.
Consegne che nella gara odierna solo in alcuni casi sono state rispettate sul terreno di gioco, come nel caso degli attaccanti in campo nella seconda frazione che hanno portato la giusta pressione alla linea difensiva avversaria.


Consegne che spesso vengono dimenticate in occasione dei calci piazzati a sfavore, pesante spina nel fianco da qualche gara, insieme ai tempi e alla precisione dei passaggi, alla volontà di correre negli spazi e non dietro alla sfera e alle palle alte su cui si evidenzia ancora tanta immaturità calcistica.
La gara è finita 8-2 e questa settimana non ci portiamo a casa la stessa soddisfazione della precedente, ma sicuramente la necessità di lavorare sull’atteggiamento che serve per provare a giocare a calcio e non a palla. Se ci sono state gare in cui la Skillstar 2009 è riuscita a farlo, significa che è nelle corde di molti dei ragazzi che vogliono fare un percorso di crescita e apprendimento. Ora testa al Lucento

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